Incredible String Band
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Uno dei gruppi mito a cavallo di dieci anni, tra il '65 e il '74, che sapientemente iniziarono con una originale rivisitazione del folk celtico, a Edimburgo, per poi miscelare sonorità orientali e mediterranee, influenze rock, blues, dixieland ed altre ancora, a volte appesantendo le proprie composizioni fino a renderle quasi noiose, a volte invece creando momenti veramente unici, a volte ancora esagerando con le vocalità ardite di Robin Williamson, uno dei due leader con Mike Heron, ma sempre trascinando, dal vivo, migliaia di persone strabiliate da tanta ecletticità. Un monumento alla cultura hippie, acida e alternativa di quegli anni e ancora dopo, nelle produzioni solistiche e nelle riscoperte e negli incontri.
Discografia di Incredible String Band
INCREDIBLE STRING BAND, 1965 (nelle due edizioni e copertine inglese e americana): il primo e ultimo, fino alla recente reunion del 2000, con il banjoista Clive Palmer, col cameo di "Empty pocket blues" e "Dandelion blues". Disco stupendo.
A sinistra, qui sotto, la copertina dell'edizione americana, per lungo tempo la più conosciuta sul mercato italiano: da sinistra Clive Palmer, Robin Williamson e Mike Heron. A destra la foto utilizzata nella copertina dell'edizione inglese.
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THE 5000 SPIRITS OR THE LAYERS OF THE ONION, 1966. Entra Christine "Licorice" (Licky) McKechnie, compagna di Robin, corista.
La copertina:

THE HANGMAN'S BEAUTIFULL DAUGHTER, 1968. Collabora la compianta Dolly Collins al clavicembalo, organi e tastiere varie. Il primo disco che riesce a vendere molto bene. Da alcuni critici questo è considerato il migliore prodotto del gruppo e l'apice assoluto: come sempre un tale giudizio è difficile e dipende molto dai gusti personali dell'ascoltatore.
Le due copertine: a sinistra l'edizione USA, a destra l'edizione UK
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WEE TAM

e THE BIG HUGE,

prodotti nel 1968, venduti anche insieme come doppio (nell'edizione americana). Entra Rose Simpson, compagna di Mike. Entrambe le ragazze, oltre a cantare, suoneranno qualche strumento.
CHANGING HORSES, 1968

I LOOKED UP, 1970, editato con front cover diverse nelle edizioni UK e USA
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U, 1970. Album doppio su una rappresentazione teatrale che, così dice la stampa, non riscosse successo e fu, addirittura, fallimentare. L'album ha comunque pezzi eccezionali, come la strumentale di Robin "Astral plane theme", veramente incredibile per il virtuosismo alla chitarra, "Hirem Pawnitoff" di Mike ed altre. L'album, nel suo complesso, è veramente molto bello.

BE GLAD FOR THE SONG HAS NO ENDING, 1970. Questo invece é la colonna sonora di un film, che si può ordinare consultando il sito omonimo che suggeriamo alla pagina dei Link. Il film é breve, spezzettato, due brevi interviste ai due leader, due pezzi dal vivo e la pantomima finale. Rivisto oggi é deludente.

nel 1971 Rose Simpson se ne va e arrivano nel 1972 Malcolm LeMaistre, basso, voce e danza, che poi scriverà splendidi pezzi, e Gerard Dott, nel 1973, tastiere e reed.
Nel 1971 viene pubblicata la doppia antologia RELICS OF THE INCREDIBLE STRING BAND,
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Mike Heron realizza il solo SMILING MAN WITH BAD REPUTATION, molto interessante, con J.J. Cale e parte degli Who, e Robin Williamson nel 1972 il mitico MYRRH, disco a volte fastidioso per i vocalizzi dell'autore ma comunque, per l'atmosfera orientaleggiante, mitica e favolistica e per le melodie, veramente affascinante.
LIQUID ACROBAT AS REGARDS THE AIR segue, nel 1971. Sembra di capire che gran parte dei fans (perlomeno quelli che maggiormente scrivono nella mailing-list su Yahoo dedicata al gruppo) ritengano che già con "Be glad..." inizi la fase calante del gruppo e che non abbiano gran ché in simpatia Malcolm LeMaistre. Il curatore di questo sito dissente da questo giudizio e, guarda caso, apprezza molto Malcolm Le Maistre.

EARTHSPAN, nel 1973, porta l'inconfondibile impronta di Malcolm LeMaistre, dalla splendida voce. Personalmente il curatore di questo sito lo ha tra i preferiti.

NO RUINOUS FEUD, del 1973, é considerato da alcuni "critici" e da gran parte dei fans il peggiore. Naturalmente non per noi. E' molto eclettico, ha varie influenze più moderne e quasi tutto é godibilissimo. Si può forse dire che è più "commerciale" degli altri, questo sì.

Una foto di un concerto (circa 1973): da sinistra Malcolm, Robin e Mike:

HARD ROPE AND SILKEN TWINE, del 1974, é l'ultimo album. Presenta due pezzi dal vivo, "Cold february" di Robin Williamson, dall'impianto tradizionale, chitarra e flauto, e il sempreverde "Black Jack Davy", ufficialmente di Mike Heron, su cui i critici hanno fatto molta confusione. Sembra un tradizionale, ma la firma di Heron induce a credere che sia una composizione nuova. In realtà l'avevano già incisa prima gli Steeleye Span e anche altri gruppi. La seconda facciata é interamente occupata da una suite di Heron in più movimenti, "Ithkos", con un impianto sostanzialmente rock. Tutto l'album e' molto interessante.

Nel 1976 compare la doppia antologia SEASONS THEY CHANGE, con l'inedito di Heron "Queen Juanita and her fisherman lover".

Dopodiché il gruppo si scioglie (pare che si sia sciolto, di fatto, nel 1974), i suoi componenti prendono strade diverse. Mike Heron e anche Robin Williamson si fanno irretire, subito dopo “U”, da Scientology, anche se sembra che l'unico a rimanerne sempre influenzato rimane Robin. Mike Heron prende con se LeMaistre, John Gilston alla batteria e Graham Forbes alla chitarra e fonda i "Mike Heron's reputation", incidendo l'omonimo LP nel 1975, seguito da "Diamonds of dream": opere di rock gradevole anche se non eccelso. Robin Williamson va a Los Angeles e inizia una interessantissima nuova strada alla riscoperta del folk celtico, con pezzi nuovi, antichi testi a cui aggiunge la musica, antiche musiche a cui aggiunge i testi e così via. Basti dire che dopo lo stentato "Journey's edge" Robin produce lo spendido "American Stonehenge", che darà l'inizio alla sua fortunata produzione ulteriore.
Nel 1991 viene pubblicato ON AIR, registrazioni eseguite esclusivamente negli studi della BBC britannica per le sue trasmissioni radiofoniche, sembrerebbe, leggendo il libretto interno, nel 1970. Le uniche due composizioni mai pubblicate in alcun album, precedentemente, sono "Jane" e "1968" di Mike Heron.

E nel 1992 sempre la BBC pubblica LIVE IN CONCERT, registrato nel '71-'72 al Paris Theatre di Londra.

Nel 1997 viene pubblicato, a cura di Robin Williamson, THE CHELSEA SESSIONS 1967, incisioni effettuate quando Robin tornò dal Marocco e si riunì con Mike per incidere altro materiale dopo l'album di esordio.

Mike Heron ha pubblicato, nel 1996, "Where the mystics swimm" e una "reunion" dal vivo, nel 1997, con Robin, dal titolo "Bloomsbury 1997", in edizione limitata. Di entrambi e della ISB sono state pubblicate diverse edizioni di pezzi inediti, di concerti dal vivo e di prime incisioni (vedi di seguito).
FIRST GIRL I LOVED, 1998. Concerti canadesi del 1972

BLOOMSBURY 2000, 2001. Una edizione limitata con il concerto di Londra del 2000 dopo la riformazione della band con Robin e Bina Williamson, Mike Heron, Clive Palmer e Lawson Dando.
Nel 2003 Robin Williamson non riesce più a conciliare i propri progetti solisti, con la moglie Bina, e tour permanenti con la band, almeno per tutto il 2003. Il gruppo e il sito decidono, per questo motivo, di cambiare in Incrediblestringband2003. La decisione viene contestata e comunque non viene gradita da molti dei fans che, in questi ultimi anni, sono aumentati considerevolmente di numero.
HERITAGE, 2003, un'altra antologia con alcuni brani particolari e dal vivo.

NEBULOUS NEARNESSES viene pubblicato nel 2004. Viene registrato negli studi di Peter Gabriel Real World di fronte ad una elite di fans invitati per l'occasione. Contribuiscono il percussionista islandese Steini Gudmundsson ed il bassista Gavin Dickie. Alla formazione si è comunque unita la musicista Fluff. Il CD è una antologia, senza materiale nuovo: è bello, interessante, pulito, con la bella voce femminile di Fluff e quella, un po' acciaccata, di Clive Palmer. Il gruppo prosegue nel 2006, sempre assente Robin Williamson.
INTRODUCING THE INCREDIBLE STRING BAND, luglio 2006. Sinceramente non si vede l'utilità di questo cd, una ennesima antologia dei vecchi pezzi del gruppo.
Nel 2006 pare che la nuova avventura dell'Incredible String Band si sia conclusa: il sito internet è sparito, non si hanno notizie di concerti e di progetti.
Discografia di Robin Williamson (LP e CD album)
Myrrh, 1972
come "Robin Williamson & his Merry Band"
Journey's Edge, 1977
American Stonehenge, 1978
Glint at the Kindling (1979)Selected Writings 1980-1983; (pubblicati in origine separatamente),
Songs of Love & Parting/Five Bardic Mysteries (il primo è con la Merry Band, pubblicati separatamente), 1981
The Merry Band's Farewell Concert at McCabe's (1979) (edizione limitata, pubblicato nel 1997)
come "Robin Williamson"
Music for the Mabinogi, 1983 (rappresentazione teatrale sull'antico poema gallese Mabinogion)
Legacy of the scottish harpers, 1984
The dragon has two tongues, 1985 (colonna sonora della serie di documentari TV della HTV Wales sulla storia del Galles)
Legacy of the scottish harpers, volume two, 1986
Winter's turning, 1987
Songs and Music, 1977 (Merry Band Compilation, 1986)
Ten of songs, 1988
Songs for children, 1988
Music for the newly born (edizione limitata di incisioni strumentali del 1990)
A glint at the kindling/Selected writings, 1992
Songs of love/Five bardic mysteries, 1994
Songs for children of all ages, 1995
The island of the strong door, 1996, in CD nel 2000
Songs for the calendarium, 1996
Dream Journals, 1966-1976, 1997
Celtic harp airs & dance tunes, 1997
Mirrorman Sequences 1961-1966, 1997 (appunti musicali durante il periodo della ISB)
Dream journals 1966-76, 1997 (seconda parte di Mirrorman Sequences, appunti musicali durante il periodo della ISB)
Memories/Errinnerungen, 1997, (un'edizione di sponsorizzazione della Opel veramente limitata)
Gems of celtic story-one, 1998
Gems of celtic story-two, 1998 storie recitate con accompagnamenti saltuari di musica
Ring Dance, 1998 (canzoni scritte tra i '60 e i '70)
A job of journey work, 1998
Pig’s Whisker Sampler, 1998 (edizione limitata con 15 pezzi promozionali di Radio USA)
The Old Fangled Tone, 1999 (due edizioni diverse)
Music for Macbeth, 1999
Songs for children of all ages/Winter’s turning, 1999
Robert Louis Stevenson's EDINBURGH, 2000, non proprio accreditato a Robin Williamson ma nella sua discografia. Robin legge brani dall'opera di Stevenson, con musiche da, come recita il sito di Williamson, Edinburgh Lothian Buses Classic tour of Edinburgh
The seed at zero, 2000
Gems of celtic story-three, 2001 (o 2002?)
Skirting the River Road (Songs and Settings of Whitman, Blake and Vaughan), 2002
Four Gruagach tales, 2CD, 2006
come "Robin & Bina Williamson"
Carmina, 2001
Skirting the river road
, 2002 (accreditato in alcuni siti solamente a Robin Williamson)come "Robin Williamson & Mike Heron"
Boomsbury 1997, 1998 (la reunion dal vivo con Mike Heron, edizione limitata e bootleg ufficiale del concerto di Londra)
come "Robin Williamson & Clive Palmer"
At the pure fountain, 1999, atteso ma improvviso, la reunion con Cive Palmer dopo trent'anni
come "Williamson Palmer Dando Williamson"
Just like the ivy & other favourites songs, 2000, di nuovo per uno splendido disco con Clive Palmer, la moglie Bina e l'ottimo tastierista e chitarrista Lawson Dando. Nel sito di "Be glad" http://makingtime.co.uk/beglad/ alla pagina della discografia di Robin Williamson questo cd viene accreditato come "Robin nWilliamson & Clive Palmer".
come "John Renbourn & Robin Williamson"
Wheel of fortune, 1993
attualmente si ha un po' di difficoltà a reperire eventuali nuove uscite di Robin Williamson. Il suo sito non fornisce la sua discografia completa......
Discografia di Mike Heron (LP e CD album)
Smiling men with bad reputations, 1971
The Glenrow tapes, 1993 (editato in CD solo pocoo prima del 2006, precedentemente accreditato come "Incredible Acoustic Band" o come "Mike Heron's Incredible Acoustic band"
Where the mystics swimm, 1996 (due edizioni, la seconda ri-arrangiata)
Conflict of emotions
, 1998 (vecchie incisioni tra i '60 e i '70)Casablanca, prima pubblicato in LP nel 1979 e poi ri-editato in CD nel 2002
Futurefields, 2002. Contiene registrazioni in studio di pezzi eseguiti dal vivo da Mike Heron e Lawson Dando nei concerti dell'Incredible String Band
Echo coming back, 2005. E' una compilation che si riferisce alla produzione di Mike Heron dopo l'Incredible String Band, con sei pezzi inediti
Discografia di
Mike Heron's ReputationMike Heron's Reputation, 1974
Diamond of dreams, 1976
Discografia di Incredible Acoustic Band (Mike Heron)
Incredible Acoustic Band: official bootleg, 1993
Discografia di Mike Heron's Incredible Acoustic Band
The voiceprint radio sessions, 1993
Discografia di
Malcolm LeMaistreThe enid-The fool, 1980, un singolo co-scritto da Malcolm
Strangeways, 1994 Indigo1203-2, un CD Extended Play pubblicato in Germania, di cui non si sa nient'altro
Nothing strange, 1994, album veramente splendido!


Sono in attesa dell'annunciata uscita del nuovo disco di Malcolm It's never that simple, previsto per aprile 2007. Ho ascoltato nella pagina di Malcolm LeMaistre http://www.myspace.com/malcolmlemaistre i quattro brani presenti, Passengers, Where the whales sings, My mother was a liberak e Frida Khalo: al di là del testo, che andrebbe letto con calma, mi sono piaciuti molto e, come spesso mi accade con i brani di Malcolm, ho provato una inspiegabile emozione ascoltandoli...
Il CD è uscito in giugno del 2007, ai primi ascolti è molto bello ed è più personale del precedente, come Malcolm stesso conferma in questa intervista http://www.trilogyrock.com/descarregues.php , che è più o meno di luglio 2007.
It's never that simple, 2007

Discografia di Clive Palmer
Edinburgh Folk Festival Vol. 1, (Various Artists) (partecipazione)
Jazbo's Holiday, (Robin & Clive) (data di pubblicazione: sconosciuta)
Sunshine Possibilities, 1969 (membro della Famous Jug Band)
Spirit of Love, 1970
Moyshe McStiff and the Tartan Lancers of the Sacred Heart , 1972
Blue Morning/Bones, (data di pubblicazione: sconosciuta)
Just Me (data di pubblicazione: sconosciuta)
Dark Eyes (data di pubblicazione: sconosciuta)
Country Lanes (data di pubblicazione: sconosciuta)
Suns and Moons, 1976 (Clive Palmer & Bob Deveraux)
The Archive Tapes, 1989
House of Images, 1993 (in cassetta)
O for summer, 2002 (membro della Famous Jag Band, terzo disco in assoluto del gruppo a quasi trent'anni dal secondo, con alcuni nuovi brani)
Sands of time, 2004. Dieci pezzi mai incisi dal 1999 e altri due inediti
All roads lead to land, 2004
dal sito "Be Glad..": altre attività
Clive Palmer è apparso su un paio di cose non comunemente conosciute di Hamish Imlach nel 1967. Nel disco di Ralph McTell "My side of the window" del 1969 Clive suonò il violino. Più tardi fu in questi gruppi che non producevano dischi: Strockroom 5, Temple creatures, Rhombus, Crooks & Nannies. Non dimentichiamo COB e le partecipazioni di Clive & Bob. Fece anche un album nel 1967 che non è stato mai editato, prodotto da Peter Eden del Victorian Banjo Tunes, una traccia da quel disco fu comparve 5 anni fa su un campione per l'etichetta di Woronzow amministrata da Nic Saloman ie Bevis Frond, il motivo era "A Coventry Carol", l'album ora è cancellato.
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The Incredible String Band
composta da Robin Williamson, Mike Heron, Clive Palmer, Bina Williamson e Lawson Dando
ha suonato
Two Nights At The Boomsbury Theatre, Londra,
il 17 e 18 Agosto 2000
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E ancora: la band ha suonato, ancora meglio che prima, di nuovo al teatro di Londra il 3 e il 4 Agosto 2001.
Breve cronaca
di Jadawin:
Sono stato a quello del 4 Agosto 2001: non mi ha convinto la scarsa importanza avuta da Mike Heron, nascosto dietro non si sa che tipo di tastiere e che ha suonato una sola volta la chitarra, e la sua cattiva voce almeno in una sua canzone. Mi ha strabiliato Clive Palmer, anche con l'esecuzione di "Air" di Mike Heron con la sua voce profonda (che altri fan invece non hanno apprezzato in quella canzone), ma attendevo "Empty pocket blues" che, però, non é arrivata. Strabiliante il tastierista e anche chitarrista Lawson Dando, che giudico il tocco decisivo per la band di oggi, e Robin Williamson, che sembra essere il fulcro e il leader del gruppo, che stavolta non ha esagerato coi suoi troppo azzardati vocalismi. Quello che proprio non mi piace è l'inconsistente voce (che ha anche stonato più volte e poi sbagliato un attacco in coro con Heron) di Bina Williamson e la canzone folkloristica indiana che ha cantato: proprio non ci siamo.
Vorrei che arrivasse anche il bravissimo Malcolm LeMaistre e che il canto di Bina potesse migliorare.......
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Alcuni testi in italiano di “The 5000 spirits or the layers of the onion” (I 5000 spiriti o gli strati della cipolla), tratti da “Late for the sky”, Marzo 1998
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Chinese white
(Bianco cinese)
Quel ramo piegato nell’oscurità Quei petali nel fresco mattino Quegli uccelli che cantano Allo spuntar dell’alba Tuffiamoci in quella nuvola Color crema lassù Non riesco a restare in carreggiata Mi par di morire, mi lascerò andare Farò in modo che le mie braccia Possano afferrare l’arcobaleno in cielo Comincerò a sognare Chissà se il tuo magico albero di Natale Splenderà tutt’intorno. Attraversare questi paesaggi Accorgersi che il sole può scaldarmi le spalle Ogni passo che compio Mi accorgo di far sempre più fatica I miei sogni sembrano realizzarsi Non riesco a tenere gli occhi aperti Mi sento così strano e stanco |
No sleep blues (Blues senza sonno) Esplosioni che rimbombano sulle finestre Grida di gente impaurita Pioggia a catinelle che lentamente consuma Le tegole del tetto E tu beatamente resti in letto a russare? E’ un tempo così inclemente Di notte vedo un topo gironzolare allegramente L’alba che pian piano si insinua tra le mura Mi sento così triste Mi spiace averti svegliata Ma non riuscivo a dormire per la malinconia In questa casa c’è disperazione Le mucche ammalate sembrano impazzite Il cielo così scuro Minaccia piogge abbondanti. Prima o poi appenderò quel quadro In un angolo della stanza Ne farò un altro che getterò In quel vecchio secchio arrugginito Io e te ci ritroveremo a ridere di tutto questo Mi spiace averti svegliata Ma non riuscivo a dormire per la malinconia. Il peso di questa situazione mi opprime Ho il cuore così affranto Mi sembra di sentire in continuazione Persone che urlano e le orecchie mi dolgono. Ho raccolto a mucchi sassi e pietre nell’acqua Volevo vedere che cosa ne veniva fuori L’acqua ha assunto il colore della roccia Ho afferrato le pietre bagnate e scivolose E ho fatto lo stesso con l’acqua e i miei piedi L’acqua si è intorbidita I piedi sono diventati bianchi e puliti Mi spiace di averti svegliata Ma questo era il mio sogno
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Painting box (Scatola di pastelli) Quando la luce dei tuoi occhi Fa capolino fra le ombre della notte Lasciando una tenue traccia fra le ciglia assonnate Io bisbiglio con la pioggia che batte alle finestre Sarebbe bello uscire Se solo il tempo fosse più clemente. Da qualche parte, in un angolo della mia mente, E’ nascosta la mia scatola di pastelli dove ritrovare ogni colore ed è come se all’istante si materializzasse l’incarnato del tuo viso. Le mie sere trascorse nella noia A vagare senza meta fra i quartieri Sono solo un ricordo lontano, ora tutto è diverso. I miei occhi si rispecchiano Nella primavera appena giunta Placidamente sdraiato, gli asfodeli tra le dita Sorrido al pensiero dei suoi capricci. Da qualche parte, in un angolo della mia mente, E’ nascosta la mia scatola di pastelli Vi troverò tutti i colori e dipingerò il tuo volto. Navi in lontananza, quest’estate così calda Io in acqua e con me i pesci Che mi osservano curiosi senza timore Sorrido e muovo la testa Vorrei spiegare loro Che la mia nave sta affondando Ma che non m’importa se nessuno Accorrerà in mio aiuto
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The mad hatter’s song (La canzone del cappellaio matto) O cacciatori, mi domando come possiate Non sentirvi sazi Questo continuo alternarsi delle stagioni Tutto è così mutevole Mani amorose che vi abbandonano Alla ricerca della realtà. Fate ciò che vi piace e che potete Vivete il più intensamente possibile, miei cari amici Sappiate che non troverete sempre una mano amica Pronta ad aiutarvi. Un albero che ondeggia al vento forte Mani capaci di lenire tutte le ferite Venti caldi del Sud Per fiori appassiti che germogliano di nuovo. Se tu dovessi piangere Potresti riempire di lacrime un lago intero Vorresti tornare indietro nel tempo A quando lasciasti la città Triste, triste da morire Come altre persone che ho conosciuto Chi ha sbagliato, chi ha fallito Prima o poi dovrai risollevarti Anime perdute in quella fabbrica abbandonata Vite sospese, sogni infranti, delusioni Occhi che hanno conosciuto solo il dolore. Io sono l’arciere, la mia freccia è potente I miei occhi che bruciano L’orizzonte talmente lontano Acque oscure, noi figli della notte Balliamo senza ritmo, la luce che ci acceca Aggrappati al cuore del vecchio pescatore Riavrò la vista per osservare Queste splendide spiagge a me molto care |
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