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Presentazione...

Importante: leggi le Informazioni editoriali più sotto
Ed eccoci qua.
Da Atheia (www.atheia.net), che è cessato intorno al 17 luglio 2007, ad un sito tutto mio, in cui vi annoierò con i miei sproloqui, la mia storia, le mie passioni, la mia aggressività, la mia, secondo alcuni, arroganza. Ed il mio ateismo: integrale, militante, senza compromessi o tentennamenti, ma pur sempre senza fanatismo.
Siate pazienti, amici miei, e ogni tanto leggetemi.
QUESTO SITO: COSA È?
Tutte le pagine che, fino a poco tempo fa (ho iniziato questo sito intorno ad aprile 2007), sono state nel sito di Atheia ora sono nel mio.
Diverse pagine hanno già cambiato nome e potranno cambiarlo ancora, sono state e verranno riorganizzate, e nuovi contenuti sono nel frattempo stati inseriti ed altri lo saranno. In una logica di continuo, anche se lento, ampliamento, arricchimento e modifica
questo sito continuerà ad essere una specie di contenitore
di alcune cose che compaiono in Internet, sulla stampa cartacea e on line. Ci saranno scritti, interventi e commenti miei e di chi vorrà inviarmeli o collaborare più strettamente per la realizzazione del sito e di eventuali iniziative pubbliche. I temi principali saranno l'ateismo e l'agnosticismo, ma c'è e ci sarà anche molto altro.
Non condivido l'opinione di molti redattori di siti web che affermano che copiare contenuti di altri siti nel proprio, anche se si cita la fonte e si pone il link relativo, non abbia senso e che si deve porre solo il link. A rischio di essere accusato di non avere contenuti originali da proporre (il che in parte è vero, e lo ammetto senza difficoltà), io continuerò come ho sempre fatto, ma indicando sempre la fonte. Non tutti lo fanno: io ho trovato i contenuti di alcune pagine del sito di Atheia in altri siti, compresa Wikipedia, senza che la fonte fosse citata.
Benché io abbia deciso di inserire gli articoli riguardanti religioni, chiese, ateismo, agnosticismo ed anticlericalismo nelle pagine "Politica e Società", a volte tali articoli, inevitabilmente, compaiono in altre pagine come "Cultura", "Argomenti" etc.
Perché "Jàdawin"? E cos'è "Atheia"?
Jàdawin io lo pronuncio "iàdauin": non sono sicuro che sia la pronuncia corretta, e l'origine del nome non dovrebbe essere inglese, io comunque preferisco così. È il nome del protagonista di un romanzo di fantascienza. Eh, sì, mi piace la fantascienza. Ho iniziato a leggerla a 15 anni circa, uno dei primi romanzi è stato "Il fabbricante di universi" di Philip Josè Farmer, il primo di un ciclo di circa sei o sette.
Il protagonista iniziale è, appunto, Jàdawin. Ne parlerò ancora.
In ogni caso, il ciclo immagina una piccola popolazione di "signori", eredi di una grande dinastia con strabilianti conoscenze scientifiche, che sono ancora in grado di creare degli universi personali. Jàdawin, inizialmente sempre giovane e praticamente immortale, a causa delle continue guerre tra signori si trova spodestato sul pianeta Terra, invecchiato, calvo ed inconsapevole del suo passato. E da qui inizia una lunga saga...
Curioso quindi che un ateo prenda lo pseudonimo di un quasi dio, vero? Mah, sarà delirio di onnipotenza?
"Atheia" me lo sono inventato, in finto greco, per indicare, in diverso modo, il concetto di ateismo. Giuro, mi possano cascare i rimanenti capelli che non sapevo che Atheia fosse una città nel fumetto Bone!
Atheia può quindi essere una città o, meglio, un'intera società in cui sono assenti, e sconosciuti, i concetti di dio, di aldilà, di anima, di spirito, di spiritualità . L'Utopia, se volete. Ed altro ancora, che verrà narrato, di tanto in tanto, in questo sito.
Atheia è la società di Unici ed Egoisti che, salvaguardando strenuamente la propria individualità, coniugano al più alto livello i concetti di Unione di Liberi, di solidarietà, di amore, amicizia e sentimento senza finzioni ed ipocrisie.
In questo sito, quindi, si parlerà, tra gli altri, di egoismo, dell'Unico, di Max Stirner.
Si parlerà pure di come anche la nostra società, così imperfetta, potrebbe essere "meno imperfetta" o "più perfetta", come preferite. Ovviamente è il mio modesto parere, e sarà quello di chi vorrà collaborare a questo sito.
Quando cominciai ad utilizzare Internet, nel tardo 1997, inventai subito Atheia ed il sito, che divenne www.atheia.org e poi www.atheia.net. Nel frattempo ci fu il Gruppo Atheia, composto quasi esclusivamente da me e pochissimi altri amici, che poi diventò l'Associazione Atheia.
Questo sito prosegue nello stile di Atheia: chiunque voglia collaborare o solo inviare suoi scritti e segnalazioni è caldamente invitato a farlo.
Per ragioni di tempo, di voglia, di pigrizia, questo sito non è mai stato, né lo sarà forse mai, "aggiornato" in tempo reale seguendo i fatti di cronaca e di attualità. So che nel mondo di Internet questo è un controsenso, ma non so che farci.
L'indirizzo e-mail a cui rivolgersi è kynoos@jadawin.info *
* A proposito: sono un pignolo insopportabile, anche nell'italiano. A mio avviso si dovrebbe scrivere e-mail (non email, non mail), perché tale termine è la contrazione inglese di electronic mail, ovvero posta elettronica. Nell'uso quotidiano "mail" significa anche "lettera". Quindi, se mi vorrete scrivere, accetterò le e-mail, mentre le mail e le email verranno cestinate.....
Scherzo, ovviamente :-D)
Non mi piacciono i blog, non mi ci trovo, ma non è escluso che, prima o poi, ne nascerà uno abbinato a questo sito.
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Le rassegne stampa, per il momento, sono ancora libere, nonostante i tentativi di imbrigliare la libertà insita di Internet. A questo indirizzo di Newlaw.it sito sono riportate, in un articolo particolareggiato ma a volte di difficile lettura, alcune osservazioni sul concetto di rassegna stampa on line e sue implicazioni giuridiche.
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b) rimuoverli dal mio sito. Com'è giusto, la scelta spetta unicamente a te.
Considera però che il bello di Internet è proprio che dare non costa nulla: non è che se prendi qualcosa dal mio sito, esso si impoverisce o perde dei visitatori, a me per primo conviene permetterti di farlo, perché grazie al link di rimando che metterai sul tuo sito mi arriveranno nuovi visitatori che altrimenti non avrebbero mai saputo niente di me.
È precisamente questo lo spirito del "fair use".
Qui non si tratta di voler violare i diritti d'autore di nessuno: si tratta solo di usare il buon senso, scoprendo che COLLABORARE presenta molti più vantaggi rispetto al COMPETERE.
Grazie per l'attenzione, e.. BUONA "NAVIGAZIONE"!
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commenti, contributi e opinioni
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