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Presentazione...

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

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Da Gennaio 2010 dc ho realizzato il notiziario aperiodico Atheia, che avrei voluto a cadenza mensile ma che ha assunto poi una periodicità irregolare dovuta esclusivamente alla mia pigrizia, che spedisco a circa 400 indirizzi e-mail. Lo puoi aprire e, se vuoi, salvarlo in formato .pdf dai link sotto elencati. Se vuoi riceverlo per posta elettronica mandami un messaggio con la richiesta all'e-mail del sito, che trovi in testa e in fondo a ogni pagina (la vedi qui sopra nel logo).

Anno 1 numero 1 gennaio 2010 dc

Anno 3 numero 4 giugno-luglio 2012 dc

Anno 1 numero 2 febbraio 2010 dc

Anno 3 numero 5 settembre-ottobre 2012 dc

Anno 1 numero 3 marzo 2010 dc

Anno 3 numero 6 novembre-dicembre 2012 dc

Anno 1 numero 4 aprile maggio 2010 dc

Anno 4 numero 1 aprile-maggio 2013 dc

Anno 1 numero 5 giugno 2010 dc

Anno 4 numero 2 agosto-settembre 2013 dc

Anno 1 numero 6 luglio-agosto 2010 dc

Anno 5 numero 1 gennaio-febbraio 2014 dc

Anno 1 numero 7 ottobre-novembre 2010 dc

Anno 5 numero 2 aprile-maggio 2014 dc

Anno 1 numero 8 dicembre 2010 dc

Anno 5 numero 3 agosto 2014 dc

Anno 2 numero 1 gennaio-febbraio 2011 dc

Anno 5 numero 4 novembre-dicembre 2014 dc

Anno 2 numero 2 marzo 2011 dc

Anno 6 numero 1 febbraio-marzo 2015 dc

Anno 2 numero 3 aprile 2011 dc

Anno 6 numero 2 giugno-luglio 2015 dc

Anno 2 numero 4 maggio-giugno-luglio 2011 dc

Anno 6 numero 3 ottobre-novembre-dicembre 2015 dc
Anno 2 numero 5 agosto-settembre 2011 dc Anno 7 numero 1 marzo-aprile 2016 dc
Anno 2 numero 6 ottobre 2011 dc Anno 7 numero 2 ottobre 2016 dc
Anno 2 numero 7 novembre-dicembre 2011 dc Anno 8 numero 1 febbraio 2017 dc
Anno 3 numero 1 gennaio-febbraio 2012 dc
Anno 3 numero 2 marzo 2012 dc
Anno 3 numero 3 aprile-maggio 2012 dc

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Importante: leggi le Informazioni editoriali più sotto. Per alcune particolari "regole" di scrittura e convenzioni in questo sito vedi anche la pagina "Lingua italiana".

Ed eccoci qua.

Mi chiamo Arnaldo Demetrio, sono nato a Milano, dove ho sempre abitato, nel 1954 dc *vedi nota più in basso (data convenzionale).

Il sito chiamato Atheia, iniziato intorno al 1997 dc ospite di altri siti, poi www.atheia.org, poi www.atheia.net, da pagina individuale a pagina del piccolo Gruppo Atheia, diventato nel 2003 dc Associazione Atheia, esperienza interessante e stimolante cessata nel Luglio 2007 dc.

Il sito dell'Associazione Atheia, www.atheia.net, è cessato intorno al 17 Luglio 2007 dc: ho deciso di tornare a questo sito tutto mio, operativo dal 24 Aprile 2007 dc, in cui vi annoierò con i miei sproloqui, la mia storia, le mie passioni, la mia aggressività, la mia, secondo alcuni, arroganza. Ed il mio ateismo: integrale, militante, senza compromessi o tentennamenti, ma pur sempre senza fanatismo.

Siate pazienti, amici miei, e ogni tanto leggetemi.

Non mi sono mai piaciuti i blog, non mi ci trovo né nelle funzionalità né nell'aspetto, ma mi sono deciso e ne ho creato uno su WordPress http://it.wordpress.com/ a novembre 2008 dc.

Il blog di Jàdawin di Atheia è a questo indirizzo: http://jadawin4atheia.wordpress.com/ : è collegato a questo sito, ma ne è anche indipendente. Chiunque può lasciare un commento agli articoli e chi vuole, iscrivendosi a WordPress anche se non si crea un blog, può inserire autonomamente articoli come Autore o Contributore, chiedendolo a me kynoos@jadawin.info. L'amico Sestante è già un Autore del blog, ed io sono un Autore del suo, omonimo, all'indirizzo http://sestante1.wordpress.com/.

In settembre 2008 dc ho aperto, per curiosità, un profilo/account su Facebook, il social network di cui tanti parlavano da diverso tempo. Non mi ci trovavo granché, all'inizio pensavo già che l'avrei cessato di lì a poco, poi ho deciso di mantenerlo, sfruttandone le potenzialità ma senza farmi coinvolgere troppo. Per visitare gli spazi/profili personali bisogna crearsene uno inscrivendosi a Facebook http://www.facebook.com/ (URL che porta comunque alla home page italiana: http://it-it.facebook.com/ ). 

Grazie a Facebook, già dal 2008 dc, avevo cominciato a ritrovare amic* e compagn* di vecchia data, soprattutto chi, negli anni Settanta, era un lavoratore-studente ed era nell'ambito della sinistra rivoluzionaria (ma anche nella sinistra riformista): e poi, come in una catena del ricordo e della nostalgia, sono arrivati gli altri. Ogni tanto ci si trova per una cena o un dopo cena, anche se politcamente abbiamo preso strade abbastanza lontane da quelle originarie.

Intorno al 2010 dc ho creato un Gruppo riservato a quest* amic* e compagn* che avevano un account Facebook e l'ho chiamato "I lav-stud dei Settanta". Per dissapori via via più accesi con uno di loro, MD, su cui sorvolo, ho chiuso questo gruppo nel settembre 2015 dc.

Con tutta l'intenzione di continuare a trovarmi ogni tanto con le stesse persone, ho creato un gruppo simile, iscrivendo loro e altri ancora, chiamandolo "I Settanta".

Ho creato anche una pagina dedicata ai Paesi del nord del mondo, e l'ho chiamata "Nordland-Cold Weather Front". Ho poi creato la pagina del Circolo Culturale Giordano Bruno di Milano e anche quella di Atheia.

Dal 2011 dc ho un account Youtube ed il relativo canale si chiama Kynoos: ci sono alcuni brevi video: il suo indirizzo è http://www.youtube.com/user/kynoos . L'intenzione è realizzare ogni tanto qualche video, pur con i miei modesti mezzi.


QUESTO SITO: COSA È?

Il sito di Atheia pre-esisteva all'Associazione Atheia e ne è diventato poi il rappresentante nel web. L'esperienza della piccola associazione è iniziata ufficialmente nei primi mesi del 2003 dc, dopo alcuni mesi di preparazione e dibattito, ed ha proseguito con ineguali convinzioni e ineguale determinazione tra i suoi stessi soci, fino ad arrivare all'inevitabile scioglimento a metà del 2007. Non è qui il caso di discutere ancora delle ragioni e delle cause della fine di questo tentativo coraggioso di contribuire a risvegliare nella sinistra non stalinista le tematiche atee, agnostiche ed anticlericali: sarebbe inutile parlarne ulteriormente.

L'esperimento è terminato ed io, titolare del dominio, ho voluto dare, come si usa dire, un segno di "discontinuità": ho cessato il dominio ed il sito ed ho acquistato un dominio del tutto nuovo, creando il relativo sito sull'impronta del precedente ed ereditandone quasi interamente i contenuti. E aggiungendone di nuovi.

Tutte le pagine che, fino a poco tempo fa (ho iniziato questo sito intorno ad aprile 2007 dc), sono state nel sito di Atheia ora sono nel mio.

Diverse pagine hanno già cambiato nome e potranno cambiarlo ancora, sono state e verranno riorganizzate, e nuovi contenuti sono nel frattempo stati inseriti ed altri lo saranno. La logica è quella di un ininterrotto, anche se lento e discontinuo, ampliamento, arricchimento e modifica.

Questo sito continuerà ad essere una specie di contenitore

di alcune cose che compaiono in Internet, sulla stampa cartacea e on line. Ci saranno, anche se pochi, scritti originali, interventi e commenti miei e di chi vorrà inviarmeli o collaborare più strettamente per la realizzazione del sito e di eventuali, anche se altamente improbabili, iniziative pubbliche. I temi principali saranno l'ateismo e l'agnosticismo, ma c'è e ci sarà anche molto altro.

Non condivido l'opinione di molti redattori di siti web che affermano che copiare contenuti di altri siti nel proprio, anche se si cita la fonte e si pone il link relativo, non abbia senso e che si debba porre solo il link. A rischio di essere accusato di non avere contenuti originali da proporre (il che in parte è vero, e lo ammetto senza difficoltà), io continuerò come ho sempre fatto, ma indicando sempre la fonte. Non tutti lo fanno: io ho trovato i contenuti di alcune pagine del sito di Atheia in altri siti, compresa Wikipedia, senza che la fonte fosse citata.

Benché io abbia deciso di inserire gli articoli riguardanti religioni, chiese, ateismo, agnosticismo ed anticlericalismo nelle pagine "Politica e Società", a volte tali articoli, inevitabilmente, compaiono in altre pagine come "Cultura", "Argomenti" etc.

Per realizzare il sito ho utilizzato, di volta in volta e a volte contemporanemente, Microsoft FrontPage, OpenOffice.Org, Word di Microsoft Office, Kompozer e BluGriphon. Ora uso essenzialmente gli ultimi due (il primo, in versione portable per uso su unità di memoria flash - le cosiddette "chiavette" -, su sistema operativo Windows e il secondo su computer MacBookPro di Apple), ma ho deciso di non mettere più alcuna icona relativa ai programmi usati.


Perché "Jàdawin"? E cos'è "Atheia"?

Jàdawin io per un po' l'ho pronunciato "iàdauin", senza una ragione: non sono sicuro che sia la pronuncia corretta, infatti da alcuni l'ho sentito pronunciare "giàdauin", e l'origine del nome non dovrebbe essere inglese. Poi mi sono adeguato a quanto ad altri veniva naturale, e ho iniziato a pronunciarlo "giàdauin". È il nome del protagonista di alcuni romanzi di fantascienza. Eh, sì, mi piace la fantascienza. Ho iniziato a leggerla a 15 anni circa, uno dei primi romanzi è stato "Il fabbricante di universi" di Philip Josè Farmer, il primo di un ciclo di circa sei o sette.

Il protagonista iniziale è, appunto, Jàdawin.

In questo ciclo l'autore immagina una piccola popolazione di "signori", eredi di una grande dinastia con strabilianti conoscenze scientifiche, che sono ancora in grado di creare degli universi personali. Jàdawin, inizialmente sempre giovane e praticamente immortale, a causa delle continue guerre tra signori si trova spodestato sul pianeta Terra senza memoria di sé: viene adottato, passa il tempo, si sposa, invecchia e diventa calvo, rimanendo sempre inconsapevole del suo passato, fino a che accade l'imprevedibile.

E da qui inizia una lunga saga...

Curioso quindi che un ateo prenda lo pseudonimo di un quasi dio, vero? Mah, sarà delirio di onnipotenza?

"Atheia" me lo sono inventato, in finto greco, per indicare, in diverso modo, il concetto di ateismo. Giuro, mi possano cascare i rimanenti capelli che non sapevo che Atheia fosse una città nel fumetto Bone!

Atheia può quindi essere una città o, meglio, un'intera società in cui sono assenti, e sconosciuti, i concetti di dio, di aldilà, di anima, di spirito, di spiritualità. L'Utopia, se volete. Ed altro ancora, che verrà narrato, di tanto in tanto, in questo sito.

Atheia è la società di Unici ed Egoisti che, salvaguardando strenuamente la propria individualità, coniugano al più alto livello i concetti di Unione di Liberi, di solidarietà, di amore, amicizia e sentimento senza finzioni ed ipocrisie.

In questo sito, quindi, si parlerà, tra gli altri, di egoismo, dell'Unico, di Max Stirner.

Si parlerà pure di come anche la nostra società, così imperfetta, potrebbe essere "meno imperfetta" o "più perfetta", come preferite. Ovviamente è il mio modesto parere, e sarà quello di chi vorrà collaborare a questo sito.

Questo sito prosegue nello stile di Atheia: chiunque voglia collaborare o solo inviare suoi scritti e segnalazioni è caldamente invitato a farlo.

Per ragioni di tempo, di voglia, di pigrizia, questo sito non è mai stato, né lo sarà forse mai, "aggiornato" in tempo reale seguendo i fatti di cronaca e di attualità. So che nel mondo di Internet questo è un controsenso, ma non so che farci.

L'indirizzo e-mail a cui rivolgersi è kynoos@jadawin.info *

* A proposito: sono un pignolo insopportabile, anche nell'italiano. A mio avviso si dovrebbe scrivere e-mail (non email, non mail), perché tale termine è la contrazione inglese di electronic mail, ovvero posta elettronica. Nell'uso quotidiano "mail" significa anche "lettera". Quindi, se mi vorrete scrivere, accetterò le e-mail, mentre le mail e le email verranno cestinate.....

Scherzo, ovviamente :-D)

* Nota sul modo di indicare le date.

Un ateoagnostico italiano, a mio avviso, dovrebbe "smarcarsi" definitivamente dal cristianesimo anche nell'indicare la data. Dal momento che sarebbe impossibile cambiare per l'intera società il modo di contraddistinguere il fluire del tempo (occorrerebbe infatti una amplissima maggioranza che non c'è e non ci sarà forse mai), che almeno ci si distingua perché non si debba accettare una datazione imposta, che non è nostra.

L'unica soluzione è posporre alla data, secondo una proposta ventilata negli ambienti UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) ed esplicitata anche in un numero della sua rivista l'Ateo, le lettere in minuscolo ac, ante (data) convenzionale, e dc, data convenzionale.

Io cercherò di farlo in tutte le pagine di questo sito, e cercherò col tempo di correggere tutte le date già scritte in precedenza. Cercherò di attenermi in questo anche in privato, nella firma degli assegni, dei documenti etc., anche se, lo confesso, a volte me ne dimentico....

Invito TUTTI gli ateoagnostici a seguire questo mio piccolo esempio di coerenza.

Jàdawin di Atheia Arnaldo Demetrio


Informazioni editoriali

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 dc. Le pagine contengono dati, informazioni, notizie e foto ricavati da fonti pubbliche, quale tra queste è da considerarsi Internet e tutti i suoi siti, blog o portali, quindi - per quanto di mia conoscenza - non coperti da copyright. Per quanto esposto più sopra questo sito è da considerarsi ANCHE una rassegna stampa, ma contiene anche interventi, scritti ed osservazioni miei e di altre persone che collaborano saltuariamente con me. Tutto il sito, nel suo complesso, è regolato e pubblicato sotto una Licenza Creative Commons, che si può leggere con un link alla pagina di ingresso del sito ed anche qui.

Citazioni e riproduzioni integrali di testi da Wikipedia

In molte delle pagine di questo sito sono riportati brani, anche integrali, da Wikipedia http://it.wikipedia.org . Solo recentemente, nel gennaio 2012 dc, ho letto completamente le regole di licenza per pubblicare nel proprio sito i contenuti di Wikipedia, e mi sono accorto che sono più complicate di quanto pensassi e che, finora, il semplice citare la fonte e il link generico al sito di Wikipedia non bastavano. È ora molto difficoltoso per me inserire i dati mancanti: cercherò di provvedervi d'ora in poi, e rimediare parzialmente o completamente agli errori di citazioni commessi.

Queste sono le regole, nell'estratto che segue, da me operato, con testo mio in corsivo, da questa pagina:

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Attenzione: se in un proprio lavoro si ha preso Wikipedia come semplice ispirazione, riformulando totalmente un testo oppure citando "alla lettera" solo brevi porzioni di testo), è necessario seguire le indicazioni della sezione Come inserire un riferimento a Wikipedia in un proprio testo.

Mi sembra che il primo caso non mi riguardi e nemmeno il secondo

Se invece si vuole riutilizzare un testo senza riformularlo interamente è obbligatorio rispettare tutte le regole imposte dalla licenza d'uso, seguendo le indicazioni della sezione Uso del testo tratto da Wikipedia.

·         In caso di semplice riferimento ad una voce di Wikipedia, e solo in questo caso, non è necessario citare uno specifico autore o gruppo di autori di una voce di Wikipedia. Per sapere chi sono gli autori di una specifica voce, è sempre possibile consultare la relativa cronologia. Se capisco bene il "semplice riferimento" è del tipo "parte dei contenuti sono tratti dalla pagina 'Max Stirner' di Wikipedia".

·         La citazione dovrà comprendere sia il titolo della voce, sia la dicitura Wikipedia, l'enciclopedia libera, alla stessa maniera in cui un normale articolo o testo cartaceo conterrà i dati relativi alle proprie fonti. Spesso invece ho riprodotto il testo indicando "tratto da Wikipedia" e fornendo il link a Wikipedia pagina principale.

·         Per precisione, la citazione dovrebbe includere la data e l'ora della precisa versione della voce che si sta utilizzando. Questo poiché le voci possono essere modificate molto velocemente e mutare anche in profondità tra il momento della prima consultazione ed il momento in cui vengono citate. Anche in questo caso si può consultare cronologia.

·         La maggior parte delle convenzioni bibliografiche richiederà l'intero indirizzo internet della pagina. In caso di esigenze diverse, come ad esempio un'assoluta brevità, si può inserire solo la referenza http://it.wikipedia.org per la versione in lingua italiana, dal momento che l'indirizzo web completo potrà essere dedotto dal titolo della pagina. Mi pare che, avendo spesso fatto così in presenza di indirizzi interi comunque brevi, di avere rispettato la convenzione richiesta. Meglio ancora, utilizzare il link permanente che trovate nel box a sinistra di ogni pagina. In questo modo la citazione sarà legata in modo inequivocabile alla precisa versione della voce a cui state facendo riferimento.

·         Ogni voce di Wikipedia dalla quale si è attinto dovrebbe venire citata separatamente per rispettare i diritti dei rispettivi autori (non basta una citazione generale a Wikipedia).

Uso del testo tratto da Wikipedia

Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto la licenza libera CC-BY-SA, che permette il libero riutilizzo e la libera rielaborazione del testo, ma alle seguenti condizioni:

·         che il testo finale sia a sua volta rilasciato sotto licenza CC-BY-SA;

·         che venga attribuita la paternità della voce almeno con un collegamento alla stessa.

Per maggiori dettagli ed esempi si rimanda alla pagina Wikipedia:Copyright#Informazioni per i riutilizzatori.

Inoltre la maggior parte dei testi è anche sotto licenza GFDL: vedi le informazioni ulteriori su come verificarlo e riutilizzare il testo secondo la GFDL.

Dovrò dunque mettere i relativi avvisi nelle varie pagine: da questo momento si intende che le suddette pagine, o porzioni di pagina che utilizzano testi tratti senza modifiche da Wikipedia, sono pubblicate in questo sito sotto le due licenze citate.

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Le rassegne stampa, per il momento, sono ancora libere, nonostante i tentativi di imbrigliare la libertà insita di Internet. A questo indirizzo di Newlaw.it sito sono riportate, in un articolo particolareggiato ma a volte di difficile lettura, alcune osservazioni sul concetto di rassegna stampa on line e sue implicazioni giuridiche.

Io, di solito, inserisco nel sito l'intero contenuto di articoli su stampa cartacea e/o on line con, eventualmente, mie correzioni di errori grammaticali, di sintassi, di ortografia, di punteggiatura e miei commenti. Insieme a questi contenuti cito sempre la fonte e riporto il link al sito da cui li ho tratti o il link diretto alla pagina specifica. In buona fede, quindi, non ritengo di violare alcun copyright. In caso di segnalazione contraria, se un accordo non sia possibile con il/i detentore/i di tale copyright, il testo in questione sarà rimosso ed io considererò chiusa la contestazione.

Su citazioni, esposizioni ed elogi di siti, persone, luoghi ecc. non percepisco alcun ricompenso: sono soltanto mie scelte. Quando non diversamente ed esplicitamente dichiarato, relativamente agli scritti ospitati (tramite copia-incolla o citazione) ed agli scritti di chi mi invia materiali e/o collabora con me ai contenuti di questo sito, non mi assumo alcuna responsabilità sui contenuti o sulle attendibilità delle fonti.  

LA RIPRODUZIONE PARZIALE, IL RIASSUNTO, LA CITAZIONE E LA MODIFICA DELL'OPERA GIORNALISTICA

Può accadere che una rassegna stampa on line sia preparata con l'inserimento di un'opera creativa intellettuale, giornalistica o fotografica, venga inserita parte di un'opera, il suo riassunto o la sua citazione e quindi che l'opera venga dapprima riprodotta e poi modificata o "ritagliata" per essere diffusa in una versione contenutistica e formale diversa da quella originale ed evitare così il configurarsi di un illecito concorrenziale.

Il primo comma dell'art. 70 recita che "il riassunto, la citazione o  la riproduzione di brani o di parti di opera, per scopi di critica, di discussione ed anche di insegnamento, sono liberi nei limiti giustificati da tali finalità e purché non costituiscano concorrenza alla utilizzazione economica dell'opera." Da un lato, assumono rilievo le finalità di queste forme di utilizzazione, compatibili con quelle degli organi di informazione. Dall'altro lato, l'utilizzazione non deve essere concorrenziale sotto un profilo economico.  Il terzo comma dell'art. 70 configura gli adempimenti richiesti all'utilizzatore, affermando che "il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta". Per quanto sopra esposto non ritengo che il mio sito violi le leggi vigenti.

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(note tratte da www.materialismo.it , e da me utilizzate)

Da questo sito sei liberissimo di prendere tutto quello che vuoi e riportarlo sul tuo sito, o altro mezzo di comunicazione (un libro, un articolo di giornale, ecc.), rispettando le norme della Licenza Creative Commons già citata, e le indicazioni seguenti, se non entrano in conflitto con la Licenza Creative Commons.

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2) per la stessa ragione, su questo sito trovi materiale recuperato dalla rete - di cui non mi è sempre possibile risalire all'autore (ad esempio alcune immagini ripescate dai files temporanei di Internet Explorer, oppure stralci di notizie che mi sono giunte per e-mail ma senza l'indicazione del sito da cui provengono ecc.)

Casomai dovessi trovarci contenuti tuoi, ti invito a segnalarmelo al mio indirizzo e-mail riportato in tutte le pagine di questo sito, indicando come desideri io mi comporti al riguardo:

a) lasciare sul mio sito i tuoi contenuti, ovviamente accreditandoti quale autore (con un link al tuo sito, o l'indicazione della tua e-mail - non linkabile direttamente per motivi di sicurezza)

b) rimuoverli dal mio sito. Com'è giusto, la scelta spetta unicamente a te.

Considera però che il bello di Internet è proprio che dare non costa nulla: non è che se prendi qualcosa dal mio sito, esso si impoverisce o perde dei visitatori, a me per primo conviene permetterti di farlo, perché grazie al link di rimando che metterai sul tuo sito mi arriveranno nuovi visitatori che altrimenti non avrebbero mai saputo niente di me.

È precisamente questo lo spirito del "fair use".

Qui non si tratta di voler violare i diritti d'autore di nessuno: si tratta solo di usare il buon senso, scoprendo che COLLABORARE presenta molti più vantaggi rispetto al COMPETERE.

Grazie per l'attenzione, e.. BUONA "NAVIGAZIONE"!

(note tratte da www.materialismo.it , e da me utilizzate)

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commenti, contributi e opinioni

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