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Pagina ereditata dal sito di Atheia
Pubblichiamo, in sintesi, alcune statistiche dal sito dell'UAAR www.uaar.it
Religioni nel mondo
***
Vi sono due opinioni comuni da sfatare: che la fede sia patrimonio della quasi totalità del genere umano, e che la religione cattolica sia la religione nettamente predominante. Non è così.
Un essere umano su cinque non crede in nessuna religione: se a questi aggiungiamo i non praticanti e i praticanti non consenzienti di religioni imposte, si arriva quasi a un 50 per cento di persone che regolano la propria esistenza prescindendo da dogmi e dottrine.
Quanto alle singole credenze, la frammentazione è incredibile ed è figlia, come è facile constatare, più di particolari eredità storico-politiche che di una libera e ponderata scelta dell’individuo: valga per tutti l’esempio dell’America Latina, «fortino» della religione cattolica, prodotto della colonizzazione ispano-portoghese e della conversione forzata dei nativi.
Non esistono statistiche convergenti: la fede, contrariamente a quanto affermano i vari leader religiosi, ha una dimensione individuale e come tale non sempre facilmente identificabile. Inoltre le varie confessioni tendono a «barare» sulle cifre reali dei propri fedeli.
In questa sede diamo i dati percentuali tratti da una fonte cristiana (2001 World Christian Trends), sicuramente non sospettabile di simpatie verso atei e agnostici.
| Cristiani(*) |
1.999.563.838 |
33,0% |
| Musulmani(**) |
1.188.242.789 |
19,6% |
| Atei e non religiosi |
918.248.462 |
15,2% |
| Induisti |
549.583.323 |
9,1% |
| Seguaci delle religioni cinesi |
384.806.732 |
6,4% |
| Buddhisti |
359.981.757 |
5,9% |
| Seguaci delle religioni etniche |
228.366.515 |
3,8% |
| Seguaci delle nuove religioni |
102.356.297 |
1,7% |
| Sikh |
23.258.412 |
0,4% |
| Ebrei |
14.434.039 |
0,2 |
| Seguaci dello spiritismo |
12.333.735 |
0,2% |
| Altri |
273.873.101 |
4,5% |
| TOTALE |
6.055.049.000 |
100,0% |
| (*)di cui: |
|
|
| Cattolici |
1.057.328.093 |
17,5% |
| Protestanti |
342.001.605 |
5,6% |
| Ortodossi |
215.128.717 |
3,6% |
| Anglicani |
79.649.642 |
1,3% |
| Altri |
305.455.781 |
5,0% |
| (**)di cui: |
|
|
| Sunniti |
1.002.542.801 |
16,3% |
| Sciiti |
170.100.000 |
2,8% |
| Altri |
15.599.988 |
0,2% |
È relativamente semplice illustrare i numeri dei cattolici sul pianeta: metà vivono nel continente americano, un quarto in Europa, un quarto nel resto del mondo.
Secondo l’annuario statistico della Chiesa i cattolici sono poco più di un miliardo, pari al 17% della popolazione mondiale: tale cifra è però assolutamente inverosimile, basata com’è sul numero dei battezzati.
In termini relativi, la nazione più cattolica è San Marino: secondo il Vaticano il 100% della sua popolazione sarebbe cattolico. In realtà già il calendario atlante De Agostini dà la percentuale nella piccola repubblica al 95 per cento: una chiara riprova di come le cifre vengano costantemente manipolate.
In termini assoluti, ecco invece la top ten (dati 1997, fonte Annuario statistico della Chiesa, da Limes 1/2000):
| BRASILE |
126.944.000 |
| MESSICO |
79.603.000 |
| ITALIA |
56.258.000 |
| STATI UNITI |
54.603.000 |
| FILIPPINE |
49.492.000 |
| FRANCIA |
47.440.000 |
| SPAGNA |
37.770.000 |
| POLONIA |
36.085.000 |
| GERMANIA |
29.209.000 |
| ARGENTINA |
29.156.000 |
Stimati tra i cento e i quattrocento milioni di persone, gli atei dichiarati sono ancora più difficilmente enumerabili: nessuno più che un ateo dà a questa concezione un atteggiamento individuale. Generalmente le statistiche li computano insieme agli agnostici, agli scettici, agli indifferenti, a coloro che più semplicemente non si riconoscono in nessuna religione (e in questo caso il totale può arrivare al miliardo e mezzo di persone).
Inoltre, la cifra è subordinata alla mancanza di statistiche precise riguardanti la Cina, il paese più popoloso del mondo. Qui l’ateismo si mischia al confucianesimo e al taoismo (più sistemi etici che religioni, peraltro privi di credenze in entità soprannaturali), a loro volta contaminati da elementi buddisti. Questo, in un paese che già diversi secoli prima dell’avvento del comunismo era famoso per far scaturire discussioni sull’ateismo dei suoi abitanti (vedi, ad esempio, Matteo Ricci e Voltaire). In questa sede presentiamo un’elaborazione dei dati contenuti in un’altra fonte non sospetta di simpatie per l’ateismo, ovvero i Quaderni della Chiesa che soffre - Rapporto 2002 sulla libertà religiosa nel mondo. Questa pubblicazione presenta i dati complessivi dei cristiani paese per paese e, laddove siano stati ritenuti significativi, anche i dati concernenti gli «agnostici» (sotto la cui denominazione sono stati evidentemente raggruppati i dati concernenti anche gli atei e i non religiosi), presentati per ben 69 nazioni.
Alcune considerazioni:
l’influenza del comunismo si fa sentire: 3 dei primi 5 paesi in termini percentuali hanno ancora un regime di questo tipo;
il crollo dei regimi comunisti in molti altri paesi non ha però provocato un crollo della miscredenza a favore della religione, anzi: in alcuni Stati il dato è addirittura in aumento;
l’Italia si piazza più che bene, se si considera che ha «in casa» il Vaticano. O, forse, proprio per quello!
Anche per l’Italia si pone lo stesso problema di calcolo.
Secondo il Vaticano nel 1997 56.258.000 italiani erano cattolici, pari al 98% della popolazione: una percentuale da classico della fantascienza (smentita, come abbiamo visto, dalle statistiche redatte a opera di alcune sue organizzazioni).
In realtà la cifra è, come al solito, gonfiata dal metodo di calcolo della Chiesa. Secondo l’ennesima fonte cattolica (in questo caso lo studio Il fenomeno religioso oggi, pubblicato dalla Pontificia Università Urbiniana) i cattolici sarebbero meno dell’80%, seguiti da un 18% di atei.
Inseriamo a questo punto alcuni link ad alcuni siti Internet dedicati all’argomento, in modo che ognuno possa formarsi una propria opinione.
Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2007
i Balordi!
Non posso chiamarli per nome esteso, purtroppo: mi denuncerebbero, pensate! Non esiste, in Italia, la vera libertà di pensiero e di parola: quella di dire quello che si pensa, anche se è offensivo. Evidentemente fanno più male le parole che le bastonate (che molti di questi figuri meriterebbero). Così camufferò un po' i nomi, lasciando a voi indovinare di chi parlo. Saranno un po' confusi: ci saranno i grandi e i piccoli, i potenti e i meno potenti, ma vedrò di farcene stare molti, anche i non viventi, guerra all'anima loro!
***
Mio intervento personale, a suo tempo, come curatore del sito di Atheia:
Contro Valentino Rossi e a difesa di Max Biaggi!
Una premessa: sono stato sempre contrario alla speculazione affaristica nello sport, alle sponsorizzazioni selvagge e all'invadenza dello "sport", nuovo oppio del popolo al pari della religione, nei media e ovunque. Trovo semplicemente assurda l'esistenza di giornali quotidiani sportivi e che sia uno di questi, la "Gazzetta dello sport", il quotidiano più letto in Italia.
Detto questo devo anche dire che ciò che scriverò non terrà assolutamente conto del valore e della bravura dei due succitati motociclisti, ma solo del loro comportamento.
Valentino Rossi, fin da quando ha cominciato a correre nella classe 500, ha subito detto, in televisione, che non gli piaceva Biaggi per questo o quel motivo, non ricordo. Successivamente non ha mancato occasione per denigrarlo e fare lo spiritoso, con battute, apprezzamenti beffardi, parolacce e offese.
Max Biaggi, d'altro canto, ho notato che parla spesso solo di se stesso e non si spreca in complimenti verso gli altri piloti. Un giornalista, per non ricordo quale quotidiano, gli ha chiesto come si spiegava l'accanimento di Rossi nei suoi confronti. E Biaggi ha risposto che, secondo lui, tale comportamento era espressamente richiesto dal team di Rossi per creare e accentuare una rivalità, anche con questi mezzi, per non usare parole forti, perlomeno poco ortodossi.
Quindi, tra i due, il più "signore" e il più tollerante è senz'altro Max Biaggi.
Valentino Rossi è sempre stato un buffone con i suoi atteggiamenti goliardici e le sue stranezze. Indubbiamente il congruo numero di suoi fan è attirato da simili comportamenti. Non parliamo degli orrendi taglio e colore di capelli di volta in volta esibiti (e, quel che è peggio, imitati dai soliti cretini). Ma, ancora peggio, questo signore ha vantato con orgoglio la sua incultura e ignoranza con frasi del tipo "ma che danno ho avuto dal non andare a scuola, sono diventato ricco andando in moto". La cosa deve essere stata controproducente e ha fatto poi degli spot invitando a studiare (!), obbligato in questo, senz'altro, dai suoi manager.
L'ultima "uscita" l'ha fatta qualche giorno fa (settembre 2003), in una intervista televisiva, dopo l'ultima vittoria ottenuta sorpassando all'ultimo secondo Biaggi dopo che questi aveva condotto per gran parte della gara. Il giornalista gli ha chiesto espressamente cosa ne pensava del probabile cambio di moto di Max Biaggi e l'individuo ha più o meno risposto così: "non so quanto gli convenga farlo, finora ha detto che aveva una moto di seconda scelta ed era questo il motivo addotto perché non vinceva, se cambiasse la moto con una migliore (e continuasse a perdere, nota mia) voglio proprio vedere cos'altro si inventa (ridacchiando..)".
Lascio trarre a voi le conclusioni del perché io lo detesti così tanto, e mi limito a dire: sarà anche vero che Biaggi ha spesso dato la colpa alla moto, o ai meccanici, se perdeva, io contesto a Rossi il tono di quanto di volta in volta ha affermato.
Jàdawin di Atheia
***
Cardinal B.
E così scende in campo questo figuro, noto come tra i più reazionari di quella banda di vipere vestite di nero, che chiede, ordina, auspica, si augura che vengano ammessi solo gli immigrati cattolici. Pensa un po', addirittura per preservare le caratteristiche peculiari e le tradizioni italiche. Che, manco a dirlo, sono identificate tout court con quelle cattoliche, é chiaro!
Che dire? Non abbiamo parole....
Zich. Novità Dicembre 1999!!! (ah, il 1999, l'ultimo anno del secolo e del millennio!!)
Il grande "scienziato", ospite fisso di un'oscena trasmissione mattutina della RAI, che di fronte a milioni di telespettatori, plaudenti ed entusiasti, ha la sfacciataggine di rivendicare il suo cattolicesimo e di credere...alla "creazione" (e già di questo dovrebbe vergognarsi, in quanto "scienziato", o almeno tacere e tenerselo per sé), non ha paura di cadere nel ridicolo e offre la spiegazione "scientifica" al fatto che praticamente TUTTI gli idioti di questo paese (e anche fuori, sicuramente) sono convinti che il 1999 sia l'ULTIMO anno del secolo e del millennio! Solo "Blob" lo ha sbugiardato ma lo ha fatto, come sempre, senza commento e affidandosi all"intelligenza" interpretativa degli italiani (o sarebbe meglio dire gli italioti). Costui ha addirittura rivestito di fondatezza "scientifica" l'erronea, stupida, idiota e deficiente teoria dell'esistenza dell'"Anno Zero": é l'unica che spiegherebbe l'imbecille credenza di cui sopra, infatti, se non fosse che dovrebbe risultare chiaro a tutti che l'Anno Zero NON ESISTE!
E' mai possibile che nessuno provi a contare sulle dita delle mani fino a 20?
A questo individuo dovrebbero impedire di nuocere, gli dovrebbero togliere la cattedra, lo dovrebbero fare tacere ma...ormai é troppo tardi e, quello che é ancora più grave, continuerà a fare danno!
Papa JP.
Vestiva di bianco, solitamente, e girava il mondo, incessantemente. Uno dei più grandi reazionari di tutti i tempi, tale da oscurare la ben triste fama di alcuni suoi predecessori. Probabilmente succeduto al suo mite ma più scomodo predecessore, probabilmente fatto fuori come altri prima di lui da chi si era accorto in ritardo dello sbaglio fatto, è arrivato al momento giusto per contribuire molto, moltissimo, allo smantellamento di quanto rimaneva dei paesi pseudo-socialisti (che, a dir la verità, non hanno fatto molto per resistergli). Nel frattempo continui attacchi alla modernità, alle sudate conquiste in tutti i campi, al divorzio, all'aborto, all'emancipazione femminile, alla libertà di autodeterminare la propria vita: cose che tutti noi sappiamo benissimo. E caterve di santi, beati, nuovi vescovi e cardinali....una vera inflazione. Alla sua morte, poi, il vergognoso spettacolo mass-mediatico, torme di gente imbesuita per le strade di Roma, pianti in diretta in moltissime trasmissioni televisive (in tale quantità da far sospettare che fossero obbligati a farlo per contratto!), e via imbecillando.....
Lorenzo J.
Non varrebbe la pena neanche di accostarlo all'altro qui sopra, non c'è confronto. Costui è visibilmente un cr...no, e anche il modo di parlare (male) e di cantare (stonando) lo da a pensare. Non parliamo della sua affastellata ideologia che spazia da guerriglieri a finte benefattrici dell'umanità...Purtroppo è seguitissimo, e non è l'unico. L'umanità, del resto, non si merita neanche i nostri sforzi e i nostri sfoghi. Saremo sempre in minoranza.
Carlo Pre.
L'esempio vivente che qualche volta le teorie di Lombroso trovano riscontro nella realtà. Guardandolo la sua faccia sembra che parli e dica "sono un bastardo, ma bastardo proprio nell'intimo...". L'espressione costante del suo viso trasuda l'oltraggiosa arroganza dello schifoso delinquente d'alto bordo. Questo losco individuo, oltre che fare l'avvocato (che non depone certo a suo favore), ha fatto di tutto per rapinare, rubare, truffare, ottenere cospicui favori personali dalla parte politica a cui di volta in volta si è legato (e guarda caso proviene anche lui dai "socialisti"), assumendo addirittura una importante carica nel governo!!!! Naturalmente non verrà mai punito per i suoi crimini e misfatti, così come è successo per pochi, finora, dopo la "rivoluzione" di "Mani Pulite"(ne tanto meno si riesce a fare in modo che succeda per il Bastardo Numero 1). E proprio in questi giorni (Luglio-Agosto 2003) si sta consumando la tragica farsa della messa sotto accusa dei suoi...accusatori da parte di un ceto politico vergognosamente bastardo...
Stora
Non si capisce come si possa affidare a questo essere immondo e fazioso, nonchè fascista, addirittura la presidenza di una istituzione dello Stato che dovrebbe garantire l'equità nell'utilizzo delle comunicazioni! Ma cos'è, una presa in giro? Sembra proprio di sì, ed è un'ulteriore dimostrazione di quanto sia scesa in basso la politica del cosiddetto governo di centro-"sinistra".
GianPiPi
Squallido giornalista e vicedirettore di un grande settimanale, anticomunista dei più accesi, ogni settimana non dimentica di blaterare le sue stronzate vigliacche e in malafede. Meriterebbe una visitina da un gruppo di determinati "punitori". Che schifo!
il Re degli Ignoranti
E se ne vanta pure! Già dall'inizio della sua carriera di cantante c'erano dei sintomi, a cominciare dalla pur bella musicalmente "Pregherò" (copiata di sana pianta da un classico di ben altro spessore) aveva cominciato a impartirci le sue lezioni morali, sempre bigotte. Addirittura da Sanremo ci aveva invitato al crumiraggio e a non scioperare, in coppia con quell'altro bel elemento della moglie. Poi si è dato ai film messianici, alcuni da lui "diretti", e si é creduto sempre più un profeta. Ora, con la sua ultima apparizione, ha superato i limiti col suo qualunquismo, cantando in coppia con l'ex-freddolosa di Sanremo una canzone anti-abortista. Roba da far venire il voltastomaco!
il Cilindro (2003)
Grande giornalista e scrittore, scomparso recentemente, fondatore de "il Giornale nuovo" negli anni '70 perché il "Corriere della sera" era troppo "a sinistra", scippato dello stesso da parte dell'impero editoriale del Silvio perché assolutamente a lui contrario, negli anni della grande DC diceva che bisognava, "turandosi il naso", votare Democrazia Cristiana. Questo losco figuro, fascista ai tempi del fascismo e democristiano, poi, di conseguenza, fu oggetto di un clamoroso errore da parte dei fanatici delle Brigate Rosse nei cosiddetti "anni di piombo": gli spararono troppo in basso. Alle gambe. Così ce lo siamo dovuti sopportare per altri decenni. In coppia col suo degno e squallido amico Cravatta a farfalla ha scritto molti libri e ha fatto da coscienza "critica" al regime per decine di anni. Si è dichiarato più volte ateo e certi nostri atei nostrani, a cui difetta il discernimento politico e il buon senso critico, lo hanno subito elevato a loro "campione". Costoro non si sono accorti, però, che questo "ateismo" di Cilindro era molto dubbioso, che diceva di non avere il "dono" della fede, che aveva come carissimo amico un frate con cui si intratteneva per ore e che, pare, fosse ambiguamente presente anche nelle ore del decesso. E' davvero lodevole avere tra gli atei codesti personaggi?
(continua)
Dopo le feste...
Avete "santificato" il Natale?
Avete passato un buon "santo" Natale? Siete stati buoni? Avete santificato la ricorrenza? Bene, se lo avete fatto allora, per un altro anno, potete ritornare ad essere quello siete normalmente: ipocriti, pigri, violenti, rissosi, viziosi, ignoranti, calcio-dipendenti, bigotti, ignoranti della realtà ma informatissimi sulla squadra del cuore, e via di questo passo.
Potete stare tranquilli: se vi comporterete così il Paradiso è vostro! Continuate pure in questo modo e divertitevi come vi pare: questa vostra democratica, pluralista, servizievole, disponibile, multietnica, cristiana e cattolicissima società vi garantisce la vita eterna...ma non mettetela in discussione e, soprattutto, non cambiatela!
Clonazione
Tutti scandalizzati dall'annuncio del 28 Dicembre 2002, da parte dei Raeliani, della nascita, tramite clonazione, di una bambina.
Al di là della veridicità dell'evento, ancora da dimostrare scientificamente, si è alzato il solito polverone "indignato" e "scandalizzato".
Ciò non può che farci esprimere la nostra oggettiva solidarietà col Movimento Raeliano. Solidarietà che esprimiamo senza approfondire COSA SIA veramente questa "setta", se sia composta da una maggioranza di benestanti se non addirittura ricchi, quali siano le sue connotazioni politiche, i suoi rapporti con lobby di potere economico, politico e industriale e, men che meno, addentrarci nella discussione sulle premesse ufologiche di questo gruppo. E non entriamo nel merito del concetto di clonazione, alla quale non siamo pregiudizialmente contrari ma verso la quale i nostri iscritti hanno posizioni differenti.
***
Riceviamo in e-mail dal Movimento Raeliano il 5 Giugno 2005 e volentieri pubblichiamo:
Gli uomini politici italiani oggi contrari alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, saranno in un prossimo futuro coerenti con le loro prese di posizione?
In occasione della campagna referendaria, suonano alte le trombe di quegli uomini politici che, sostenuti dalla Chiesa Cattolica, si dichiarano contrari alle ricerche sulle cellule staminali embrionali.
I dibattiti televisivi abbondano di voci che antepongono i "diritti" dell’embrione al sacrosanto diritto alla salute di cui ogni cittadino dovrebbe fruire senza limitazioni di sorta.
Ma quanti di loro, negli anni a venire, si dimostreranno coerenti con la posizione che hanno preso oggi?
Ben presto verranno brevettate e diffuse le cure per malattie oggi ritenute incurabili che deriveranno direttamente dalle ricerche che scienziati di tutto il mondo stanno svolgendo sulla "clonazione terapeutica".
Quanti di questi uomini politici nostrani, che oggi condizionano le masse affinché la "clonazione terapeutica" e le ricerche sulle cellule staminali embrionali vengano vietate in Italia, rinunceranno a fare uso di queste cure per sé e per i propri familiari in caso di necessità?
Lasciamo a voi immaginare…
Per questo il Movimento Raeliano chiede che i nostri rappresentanti politici, partigiani dell’astensione al referendum sulla legge 40 o del "no" al primo quesito referendario, abbiano il coraggio di firmare pubblicamente ed ufficialmente un documento che dichiari la loro volontà a non fare uso, in futuro, di cure mediche basate sulle ricerche nel campo della clonazione terapeutica e delle cellule staminali embrionali, per sé e per i propri figli minori. Chiede inoltre che un elenco ufficiale dei firmatari venga pubblicato sui più importanti quotidiani e che venga istituito un organismo di controllo.
Questo sarebbe il minimo degli atti di coerenza per questi uomini politici che, con le loro prese di posizione, stanno ritardando il progresso della scienza medica e la guarigione di milioni di esseri umani.
Per ulteriori informazioni contattare:
Bioteconologie
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Riceviamo il 9 Aprile 2005 dal Movimento Raeliano e volentieri pubblichiamo:
Gli Italiani sono favorevoli alla ricerca sugli embrioni: per quanto ancora dobbiamo accettare l’ingerenza della Chiesa cattolica nelle scelte del Governo Italiano?
Una recente indagine sul rapporto esistente tra popolazione italiana e biotecnologie, ha evidenziato che la stragrande maggioranza degli italiani approva l'utilizzo di cellule staminali embrionali per la ricerca di cure di malattie come Alzheimer e Parkinson.
L'indagine è stata condotta dalla società Observa in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Biotecnologie presso la Presidenza del Consiglio ed è stata resa nota a Palazzo Chigi nella Rassegna di biotecnologie denominata "Bionova".
(documento sul sito http://www.observanet.it/public/docs/ObservaCNBB_reportbiotech.pdf )
Il dato che è emerso su un campione di oltre 950 persone di ogni fascia d’età è inequivocabile: la ricerca sulle cellule staminali embrionali e le biotecnologie non sono affatto un problema per gli italiani, anzi, il 68% degli intervistati crede che utilizzare cellule di embrioni umani per curare malattie come l'Alzheimer e il Parkinson sia moralmente accettabile e sale addirittura al 76% la percentuale di coloro che considerano utile che la ricerca intraprenda questa strada. Ma il dato diventa impressionante quando scopriamo che il 92,2% degli intervistati ritiene indispensabile proseguire le ricerche sulle biotecnologie in vista di possibili applicazioni in campo medico.
Se è vero che l'Italia è ancora una Repubblica democratica e che la sovranità appartiene al popolo (art.1 della Costituzione), dovremmo supporre che il Governo debba soddisfare le aspettative della popolazione con leggi ed investimenti a favore della ricerca nel campo delle cellule staminali e della clonazione terapeutica, dando così una ragionevole speranza di guarigione ad oltre 10 milioni di malati italiani.
Ma così non è, perché la legge in Italia vieta :
- la ricerca sulle cellule staminali embrionali
- qualsiasi ricerca sugli embrioni, compresi quelli soprannumerari destinati ad essere eliminati
- la clonazione terapeutica.
Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una prova evidente dell’ingerenza di una morale religiosa integralista nelle scelte di un governo che sulla carta dovrebbe rappresentare tutti i cittadini italiani a prescindere dalla loro religione, dalla loro razza e dalle loro profonde convinzioni filosofiche.
All’inizio di un’era che sarà dominata dalla scienza, la nostra classe politica condanna nei fatti la ricerca scientifica e le sue applicazioni, e sostiene i deliri antiscienza della Chiesa Cattolica che da sempre si è schierata contro il progresso umano in campo scientifico. Non dobbiamo infatti dimenticare i diktat della Chiesa Romana contro la chirurgia, l’anestesia, l'autopsia, le trasfusioni, i vaccini, la fecondazione in vitro, la clonazione, per citarne solo alcuni…
Ma se la Chiesa ha tutto il diritto di fare propaganda per il proprio sistema di valori, i politici dovrebbero essere al di sopra delle morali religiose e provvedere soltanto al benessere dei cittadini.
Se governare significa prevedere, la classe politica che finora ci ha governato non ha saputo prevedere nulla e, ancora oggi, dimostra di non saperlo fare. I fatti indicano che siamo governati da persone incapaci di governare.
La drastica limitazione dei finanziamenti e della libertà d’azione dei ricercatori nel campo della ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla clonazione terapeutica e sulle terapie geniche dimostra quanto poco alla nostra classe politica stia a cuore il miglioramento delle condizioni di salute di milioni di cittadini e ci conferma che la loro visione è tristemente limitata se non del tutto inesistente.
Per questo i Raeliani (www.rael.org) si augurano che in futuro sempre più scienziati e uomini di buon senso si uniscano e si candidino per essere eletti a cariche di governo. Finalmente essi potranno così decidere delle applicazioni delle nuove tecnologie in funzione del reale miglioramento delle condizioni di vita dell’essere umano e non di interessi ideologici, finanziari o religiosi.
Cordiali Saluti
Marco Franceschini
L'eutanasia
Siamo favorevoli all'eutanasia senza limitazioni per i malati in coma irreversibile e senza speranza, tenuti in "vita" soltanto dalle macchine. Se il paziente è cosciente decida lui, anche anticipatamente con una memoria scritta. Se non lo è decidano i parenti più stretti ma sulla base di un "testamento biologico". E che i medici, questa casta di approfittatori, si tolgano di torno (sono gli stessi che facevano gli "obiettori di coscienza" negli ospedali pubblici e poi praticavano l'aborto nelle loro cliniche private). Siamo dunque contrari anchevall'accanimento terapeutico. I crociati del "diritto alla vita" (ma quale vita?) stiano zitti e si vedano lo splendido film (storia vera) "Di chi è la mia vita?" con Richard Dreyfuss: un brillante ed entusiasta artista, in seguito a un incidente automobilistico, rimane paralizzato dal collo in giù e riesce, dopo una dura battaglia legale, a farsi staccare dalle macchine che lo tengono in vita. Una vita, appunto, che lui (e solo lui aveva il diritto di decidere in merito) non riteneva degna di essere vissuta.
Noi di Atheia andiamo più in là delle ottime proposte di legge per cui l'Associazione Liberauscita continua a battagliare, e che noi appoggeremo sempre: quella sul testamento biologico e sull'eutanasia. Pensiamo che non sia affatto scandaloso ritenere che anche la procreazione responsabile sia un dovere impellente di tutti i cittadini e che debba essere lo Stato a rendere obbligatorie visite periodiche e approfondite a tutti, maschi e femmine, e che, in presenza di tare genetiche irrimediabili e trasmissibili, si debba operare la sterilizzazione obbligatoria. Lo Stato dovrebbe favorire il più possibile l'adozione che ora, grazie al monopolio che ne hanno in effetti i cattolici, è difficile, costosa e con tempi e costi inconcepibili in una società che si considera a tutti i costi "civile". Siamo favorevoli, in linea di principio, al cosiddetto utero in affitto e all'inseminazione artificiale. Con buona pace di moralisti e bigotti.
Per noi il capitolo è chiuso. Fateci sapere comunque la vostra opinione.
Un'altra cosa. La città di Sparta era guerrafondaia ed espansionista. Ma almeno la sua gente era forte e sana: in modo certamente crudele i bambini deformi e malati venivano gettati dalla rupe Tarpea. Noi non saremmo poi tanto contrari ad applicare tale operazione: non sui neonati innocenti ma sulle migliaia di bigotti e moralisti che infestano il nostro mondo. Ne trarrebbe giovamento l'umanità intera.
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30 Maggio 2008 dc:
Primo passo verso il testamento biologico:
una coraggiosa donna in gravissime condizioni, pur cattolica praticante, ha ottenuto di morire dignitosamente. Ecco due articoli sulla vicenda.
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/testamente-biologico-modena/testamente-biologico-modena/testamente-biologico-modena.html (Le correzioni in rosso sono mie)
Cronaca
È la prima volta in Italia. Su richiesta di una paziente di settant'anni il magistrato applica una norma del 2004 che consente di rifiutare le cure
Testamento biologico, primo caso
donna muore "secondo volontà"
Il marito nominato "amministratore di sostegno", autorizzato a decidere per lei
MODENA - Il testamento biologico - un documento che permette di lasciare scritta la volontà di morire e rifiutare le cure - è stato applicato per la prima volta in Italia. È successo a Modena, dove Vincenza Santoro Galani, 70 anni, ha scelto di morire "secondo volontà". E ha aperto uno spiraglio per i tanti Welby in Italia, dimostrando che il testamento biologico non è solo relegato alla carta, ma è realtà.
In particolare, a consentire alla donna di rifiutare le cure è stata l'applicazione di una norma del 2004, che stabilisce la possibilità di nominare un amministratore di sostegno, cioè una figura autorizzata a decidere in caso di perdita delle facoltà intellettive.
Il 9 maggio scorso il magistrato aveva accolto la richiesta della donna, intenzionata a rifiutare ogni cura che potesse prolungare le sue sofferenze. E aveva nominato il marito amministratore di sostegno, come indicato dalla signora stessa. La donna, 70 anni, era affetta da sclerosi laterale amiotrofica, una malattia incurabile, e aveva comunicato a suo marito e ai figli di non volere interventi né accanimenti terapeutici rifiutando, quindi, anche la respirazione artificiale. E il marito ha rispettato la sua volontà.
Se i medici le avessero fatto la tracheotomia, venendo meno alle sue disposizioni, la paziente sarebbe rimasta collegata al polmone artificiale. Era una situazione senza prospettive, che non avrebbe certo portato alla guarigione. Nei giorni scorsi le condizioni della donna erano notevolmente peggiorate. Il marito ha quindi deciso di portare la richiesta della moglie al giudice tutelare del tribunale di Modena, Guido Stanzani, che l'ha accettata. I medici hanno però applicato a Vincenza Santoro Galani le cure palliative più efficaci, per alleviare le sofferenze negli ultimi momenti di vita.
(29 maggio 2008)
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da http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/modena/2008/05/29/92785-paziente_rifiuta_cure_muore.shtml (Le correzioni in rosso sono mie)
HA DECISO IL MARITO
Paziente rifiuta le cure e muore:
primo caso di testamento biologico
La norma, vigente dal 2004, consente di morire come desidera il paziente interessato. Una donna di 70 anni, affetta da una malattia che non le dava scampo, ha deciso di rifiutare la tracheotomia. Il magistrato ha permesso alla donna di porre fine alle sue sofferenze. Ma l'Ordine dei medici ridimensiona: "Non è testamento biologico"
Modena, 29 maggio 2008 - E' quello di Vincenza Santoro Galani, 70 anni, il primo caso modenese di applicazione della norma, vigente dal 2004, sul testamento biologico, che consente di rifiutare le cure e morire come si desidera.
La donna è morta l'altro giorno nell'ospedale di Baggiovara secondo le sue volontà: il magistrato Guido Stanzani le ha infatti concesso il permesso il 9 maggio scorso, dopo aver stabilito che il rifiuto di terapie intensive, anche salvavita, può essere espresso dall'amministratore di sostegno che affianca il paziente.
Pertanto, quindici giorni fa, il giudice ha emesso il decreto, raro, con il quale l'amministratore di sostegno della signora Vincenza, che è il marito, è stato autorizzato a negare ai sanitari il consenso necessario per praticare la ventilazione forzata ma anche a chiedere ai medici le cure palliative più efficaci per non fare soffrire la moglie.
La paziente, originaria di Foggia, ma residente a Sassuolo, da tre mesi era ricoverata all'ospedale nel reparto di neurologia, affetta da Sla (sclerosi laterale amiotrofica). Una malattia che, lo si sapeva, non le dava scampo: lei ha comunicato al marito a ai figli l'intenzione di non essere sottoposta a tracheotomia qualora il suo stato fosse peggiorato. Era una prospettiva che avrebbe consentito il collegamento al polmone artificiale, non certo la guarigione, e dunque solo un prolungamento delle sofferenze.
Il quadro clinico è rapidamente peggiorato, ma la donna ha visto rispettate le proprie volontà. Un primo caso che potrebbe suonare come una speranza per i tanti Welby che ci sono in Italia: il testamento biologico c'è già, è una realtà.
LA COMMISSIONE AFFARI SOCIALI
"La vera novità è il ruolo, la figura e quindi la decisione dell'amministratore di sostegno, per cui dovremo valutarlo attentamente". È il parere di Giuseppe Palumbo, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, sul caso della donna di Modena che ha chiesto di non effettuare la tracheotomia, attraverso il marito, con l'assenso del giudice.
"Accade già che una persona possa rifiutare le cure, la legge lo consente, in particolare per gravi forme tumorali ed anche in soggetti giovani - dice Palumbo - in questo caso la decisione è stata presa da un altro soggetto, l'amministratore di sostegno, entrando nella sfera del testamento biologico. Non sappiamo bene, ad esempio, se la signora si poteva esprimere liberamente o se poteva dare solo segni di assenso o dissenso. Bisogna quindi leggere attentamente il meccanismo della sentenza e valutare questa figura che apre una nuova via."
"È una novità che va regolamentata e che comunque è già presente in alcune proposte di legge sul testamento biologico".
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Il testo di una lettera a Corrado Augias di un simpatizzante dell'Associazione Liberauscita, spedita il 22 Marzo 2006:
Lettera ad Augias
Caro Augias, non intendo contestare al cardinale Ruini il DIRITTO di parlare: ci mancherebbe altro, siamo in una democrazia laica. Ma il cardinale, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è il portavoce ufficiale della Chiesa cattolica. In tale veste egli rappresenta milioni di fedeli nonchè l'intero Stato del Vaticano, e pertanto deve sapere che le sue parole hanno un peso e producono delle conseguenze.
Le sue affermazioni stanno ricreando vecchi steccati fra laici e cattolici che ritenevamo superati con l'Unità d'Italia, prima, ed i Patti Lateranensi, poi.
Alla riunione del Consiglio permanente dell'episcopato, è tornato ad intromettersi nelle questioni politiche, invitando gli elettori cattolici a «evitare una facile adesione a forze politiche e sociali che si oppongano, o non prestino sufficiente attenzione, ai principi della dottrina sociale della Chiesa».
Da un lato ha proclamato la neutralità della Chiesa rispetto agli schieramenti, dall'altro ha dato indicazioni cogenti su aborto, eutanasia, embrione, famiglia monogamica, scuola cattolica, Pacs. L'intento è evidente: influire sull'elettorato cattolico preferendo i candidati e le formazioni più docili dell'uno e dell'altro schieramento.
Ciò in perfetta sintonia, peraltro, con il pensiero di papa Ratzinger, che nel 2003 scriveva «La coscienza cristiana ben formata NON PERMETTE A NESSUNO di favorire con il proprio voto l'attuazione di un programma politico o di una singola legge, in cui i contenuti fondamentali della fede e della morale siano sovvertiti dalla presentazione di proposte alternative o contrarie a tali contenuti".
Dal "NON PERMETTE" alla scomunica il passo è breve, come ben sanno i cattolici divorziati - di destra e di sinistra - i quali non possono accedere ai sacramenti.
Anche per quanto concerne l'insegnamento della religione islamica nelle scuole pubbliche italiane, le affermazioni di Ruini non possono essere condivise. Egli ha affermato infatti che «in via ipotetica è possibile, a patto di alcune condizioni: nessun contrasto con i principi della Costituzione, specie in tema di diritti civili, libertà religiosa, parità fra uomo e donna, matrimonio”. Altra condizione è «assicurarsi che l'insegnamento della religione islamica non dia luogo di fatto a un indottrinamento socialmente pericoloso". Insomma Ruini apre all'insegnamento delle altre religioni (immaginiamo il casino che ne deriverebbe nelle scuole, con il conseguente obbligo per lo Stato italiano di assumere insegnati islamici, protestanti, valdesi e - perchè no? - animisti e persino atei), salvo poi sbarrare loro la porta perchè sarebbero "socialmente pericolose" e "in contrasto con la Costituzione italiana". E chi giudicherebbe sulla "pericolosità sociale" delle altre religioni? E perchè pretendere il rispetto della Costituzione Italiana se la stessa Chiesa cattolica non la rispetta (discriminazione delle donne, elezioni non democratiche degli organi a cominciare dal Papa, insegnamento di teorie scientificamente infondate, etc)?
E' evidente che il vero obiettivo è quello di salvaguardare l'ora di religione cattolica ed il posto agli insegnanti designati dal Vicariato. Non a caso, ha aggiunto che «la proposta di sostituire l'insegnamento della religione cattolica con un insegnamento di storia delle religioni non ha fondamento né giuridico né culturale».
Tutto ciò è destinato ad avere profonde conseguenze nella società: le associazioni laiche ed i singoli cittadini - sinora rassegnati all'invadenza della Chiesa cattolica - stanno organizzando forme di "resistenza", secondo il noto principio che "ad ogni azione corrisponde una reazione di segno contrario".
Se la Chiesa intende arginare la crescente disaffezione dei suoi fedeli, continuando su questa strada si ritroverà attorno soltanto una schiera di integralisti e fondamentalisti.
Da parte mia (battezzato, sposato in chiesa, con figli e nipoti naturali, non divorziato nè separato) debbo ammettere con grande rammarico che non mi riconosco più in questo modo di interpretare il messaggio cristiano, nel quale peraltro continuo a credere. Pertanto da oggi interrompo ogni rapporto con la Chiesa cattolica: dalla frequenza della messa domenicale al versamento dell'8 per mille al sostegno delle associazioni cattoliche, e così via. E spiegherò le mie ragioni a famigliari ed amici, se vorranno condividerle. So che un gesto singolo non significa nulla, ma "nel loro piccolo, anche le formiche s'incazzano".
Cordiali saluti e grazie per la sua coerenza laica.
G. G.
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